Concentrati e purificati fenolici per la difesa in post-raccolta delle melagrane

Per garantire al consumatore i migliori caratteri organolettici e nutrizionali, le melagrane devono essere raccolte a maturazione completa, momento in cui sono anche maggiormente suscettibili all’attacco di funghi patogeni agenti di marciume. La difesa fitosanitaria in post­raccolta si pone quindi come un passo importante della filiera, che deve contribuire a garantire la salubrità del prodotto.

Uno studio coordinato dalla Dott.ssa Mara Quaglia e condotto all’interno del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (DSA3) dell’Università degli Studi di Perugia mediante la collaborazione tra i settori della patologia vegetale (Dott.ssa Chiaraluce Moretti) e delle tecnologie agro­alimentari (Prof.ssa Agnese Taticchi) ha portato a identificare, per la prima volta a livello mondiale, la specie Penicillium adametzioides come agente patogeno su melagrane in post­raccolta.

Esito delle prove di protezione in vivo, a 5 settimane dall’inoculazione con Penicillium adametzioides. Le frecce bianche indicano la presenza delle strutture del patogeno, le frecce nere la presenza di marciume

Un concentrato fenolico ottenuto dalle acque reflue della lavorazione delle olive mediante un processo di filtrazione per membrana e il relativo estratto purificato, privato della frazione zuccherina, hanno permesso di ridurre in vitro la crescita miceliare e la germinazione delle spore del patogeno quando impiegati alle dosi di 4 e 8 mg/mL in fenoli.

A parità di contenuto in fenoli, la crescita miceliare era maggiormente ridotta dall’estratto purificato che dal concentrato tal quale. E proprio l’estratto purificato, impiegato alle dose di 4 e 8 mg/mL in fenoli, ha dimostrato la sua efficacia anche in vivo, riducendo significativamente, rispetto al controllo non trattato, l’indice di malattia nei frutti inoculati col patogeno. L’efficacia del trattamento con l’estratto purificato impiegato alla dose maggiore era paragonabile a quella del trattamento con un formulato commerciale a base di Fludioxonil.

I prodotti di scarto dell’industria olearia, per il loro alto contenuto in fenoli ad attività antimicrobica, possono dunque rappresentare un valido mezzo per la difesa delle melagrane in post­raccolta. L’applicazione di questi prodotti potrebbe essere estesa ad altre combinazioni ospite­patogeno, dato che studi preliminari condotti dallo stesso gruppo di ricerca hanno dimostrato la capacità del concentrato fenolico di ridurre in vivo la crescita miceliare e/o la germinazione dei conidi di altri funghi fitopatogeni tra i quali Penicillium expansum, Botrytis cinerea, Monilia sp. e Alternaria sp.

L’impiego nella difesa fitosanitaria, dopo opportuno trattamento, si pone inoltre come una via alternativa di utilizzo dei sottoprodotti dell’industria olearia nei quali lo stesso alto contenuto in fenoli che ne garantisce le proprietà antimicrobiche ne determina anche seri problemi di smaltimento.

Un contributo determinante agli studi su melagrane è stato dato dal Dott. Giacomo Linoci (nella foto a destra), titolare dell’azienda Linoci “Melograno Made in Italy” specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di melograno e tesista presso il DSA3, che ha fornito il materiale infetto da cui è stato isolato ed identificato P. adametzioides e dalla collaborazione col quale è nata l’idea di impiegare per la difesa delle melagrane i concentrati e purificati fenolici derivanti dalla lavorazione delle olive.

http://www.freshplaza.it/print.asp?id=81603

 

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